mercoledì 4 luglio 2012

Yo! Primo post semidepresso condito con sfogo ben grattuggiato

Ed all'improvviso mancanza.


Mancanza ovunque.


Una cosa che non sopporto è sentire la mancanza di ciò che non potrò riottenere neanche volendo. Mi fa star male :/ e dire che la giornata prometteva bene °_°

Non trovate anche voi fastidiosa la mutevolezza (esiste?) dell'animo umano? Ci esco pazzo °_° un attimo prima sei lì tutto contento ed un attimo dopo BAM! (giù nel canestro, lol XD) ti deprimi perché avverti la mancanza di qualcuno/qualcosa/qualché/qualora/quaaaandoilsoooolesorgerààà.
Che poi non te ne puoi liberare perché è come se ci fosse senza esserci, come un ectoplasma attaccato alle ascelle che ti infastidisce ma che non puoi toccare.
E who you're gonna call? Ghostbusters?

La verità è che non si può scappare da una cosa simile, è né più, né meno come descritta dal quel poeta giapponese citato in "Memorie di una Geisha", che tra l'altro consiglio caldamente (sembro uno di Coming Soon XD):


La cosa che più mi infastidisce è che arriva così, come un ninja, colpisce e scompare, eppure continui a sentirla lì.
È un po' come la faccenda dei quadri, arriva e ti prende in silenzio quando intorno è tutto tranquillo. Insomma come funziona? Ad un certo punto dice: "Quanto vado a salutare Gabryo che non lo vedo da un po'" e sbuca? Ci resterà male leggendo che non è gradita? "Ha un'anima alche lei, poverina?".

Che poi tutto questo cambiare idea improvvisamente e senza motivo apparente è una cosa che non capisco, anche quando succede a me :/ mi fa proprio impazzire e forse è meglio non rompermici troppo la testa. Misteri della vita.

Comunque per farmi capire meglio e per chi non conoscesse "la faccenda dei quadri" ecco il video esplicativo da "La Leggenda del Pianista sull'Oceano" (che, secondo me è uno dei migliori film esistenti ad oggi):



FRAN!

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