mercoledì 6 agosto 2014

In cucina con Gabryo IV - Mum's Muddica-filled Pepperoni

E ora voi direte: "Ma quante cose ha da dire questo giovane uomo sul mondo che lo circonda!". E invece no, ricette. SEMPRE E SOLO RICETTE CHE MANCO BENEDETTA PARODI.

Ma cominciamo subito. L'altro giorno mia madre stava cucinando e, un po' perché mi andava e un po' per meritarmi un minimo il suo amore incondizionato, mi sono offerto di aiutarla.
E VOI, GIOVINETTI! Se come me non riuscite a esprimere apertamente l'affetto che provate per i vostri genitori (perché lo provate) fatelo velatamente facendoci cose assieme, anche vaccate come cucinare o riparare cose. Viene fuori una cosa bella e imparate anche tante cose.

Ad ogni modo chi ha mangiato a casa mia sa che la cucina di mia madre è materia di leggenda quindi comprenderete che questa ricetta (come eventuali altre ricette imparate dalla Somma Madrestra) è un piccolo tesoro che voglio condividere col mondo ( o, per meglio dire, con quei due cagnetti graziosi che leggono questa cacata. Vi voglio bene. Bau!).

Ora molti di voi diranno: "Io sono foorte! Ho capito che ricetta è. Ma vedi che pepperoni in inglese non sono i peperoni ma il salame piccaaaaanteh! Vedi che io c'ho il Trinity!"
Primo: ho chiesto a wordreference e lui mi sembra parecchio confuso (quasi quanto me) su cosa sia un peperone; secondo: bravo, le certificazioni sono importanti e fanno curriculum; terzo: se gli americani non sanno parlare non è colpa mia. L'ignoranza riguardo il nome dei cibi in inglese invece sì e me ne prendo tutta la responsabilità che tanto è gratis.

A proposito di questo errore linguistico americano magico, ne approfitto per fare pubblicità ad una giovane youtuber in erba (che, tra l'altro, conosco di persona. Perché capito io nel tempo libero conosco gli gliutubber e parliamo di visualizzazioni  e di cose capito importanti e di format e di banner e di FANZ) che in uno dei suoi ultimi vlog riguardante lo sbarco in Normandia (parliamo di Normandia in provincia di America, USA non certo di quella in Francia o in provincia di Viterbo) puntualizza proprio questo FATTO (paroloni ricercatissimi che manco Piero Angela) e molto altro.
Dato che mi piace prendermi in giro da solo tra parentesi non si è capito un beneamato per cui faccio prima a linkare qui i due canali di Nicole Bullet: nel primo troverete cose e video vari tra vlog e cose (descrizioni che manco Tolkien) tra cui la sua canzone originale ispirata a The Fault in Our Stars che io non conosco (il libro, la canzone la conosco) ma che ho comunque apprezzato; si perché canta e scrive canzoni pure. Meglio di Ambra Angiolini ai tempi d'oro (molto meglio XD).
E ciò ci porta al secondo canale dove potrete trovare covers, canzoni originali e ukulele che non guasta mai.
Comunque vi consiglio di darci un'occhiata perché è davvero brava e penso che meriti un po' di visibilità (per quanto questo post possa darne): personalmente mi ricorda Marceline di Adventure Time, probabilmente perché si scrive le canzoni.

CANALO PRINCIPALO
CANALO MUSICALO
PAGINA FACEBOOK

E direte: "EHI, MA E' IN INGLESE!PERCHE'?!"
Ora vi spiego: dovete sapere che Nicole nasce in Mozambico, dove si sa che la lingua madre è l'armeno, e solo dopo due corsi di francese, un premio alla miglior sceneggiatura, cinque trasformazioni in giaguaro e tre lezioni di cucito prese da tre elettrauto peruviani differenti dislocati lungo tutta la Penisola Iberica diventa italiana. Alla luce di ciò è chiaro il motivo per cui i video siano in inglese. E comunque lo spiega in uno dei suoi primi video, un motivo in più per vederli.

In tutto questo non ho chiesto il permesso di linkare cose ma, capito, male che vada mi prendo una boffa e modifico il post.
E invece l'ho chiesto quindi NO BOFFE FOR TODAY.
Chiusa quest'enorme parentesi della rubrica che chiameremo PUBBLICITA'DIROBACHEMIPIACEMACHEPOCHICONOSCONO possiamo iniziare a ricettare.

INGREDIENTI:
- Un numero imprecisato di peperoni verdi e gialli, professori lalligalli (anche rossi se volete, noi avevamo quelli);
- Muddica (pangrattato) che potete trovare in frigo;
- Fontina, possibilmente con della muffa random sopra da levare;
- Prosciutto a cubetti di quello a cubetti;
- Melanzane a cubetti fritte facoltative (non quelle fritte obbligatorie che sono pesanti);
- Sale e pepe <3;
- Una mamma che sta friggendo le melanzane a cubetti per il pranzo;
- Ogghio (olio);
- Un coltello. Se l'avete, il vostro preferito ma che sia piccolo/medio;
- Una padella piccola;
- Ciotolone e tagliere;
- Formaggio grattuggiato a scelta: noi abbiamo usato del grana ( o forse era parmigiano, sapiddu);
- Una teglia d'alluminio ( va bene anche normale, basta che vi piaccia);
- Delle mani di quelle con le dita, preferibilmente pulite o almeno lavabili.

PROCEDIMENTO (Mettete che sono passate tipo due settimane quindi ricordo poco.):

Non sapendo né leggere né scrivere io comincerei lavando le mani. Tanto è gratis.

Una volta pulite le nostre estremità partiamo preparando la Muddica. Prendete la padella e scafuddateci il pangrattato: teoricamente dovrebbe essere abbastanza da riempire i vostri peperoni ma fondamentalmente è una quantità a muzzo nell'ordine di grandezza del fottìo. Un fottìogrammo, praticamente.
Aggiungete una quantità importante di olio (non troppo: dovete creare una sorta di flebile Missisipi che percorra le Montagne Muddicose) e accendete il fornello.

Smurritiate con un cucchiaio di legno in modo che la muddica non si attacchi alla padella e tostatela finché non diventa dorata emanando quell'odore che evoca gli angeli.
Durante quest'operazione non dimenticate di bruciarvi la mano con l'olio schizzevole proveniente dalle melanzane che vostra madre sta friggendo accanto a voi: questo passaggio è importante perché il dolore che proverete andrà ad aumentare l'intensità dell'esperienza e vi formerà interiormente. Se vostra madre non sta friggendo le melanzane, avete culo.

Pronta la base per il nostro magico ripieno è il momento di arricchirlo con porcate: versate la muddica in un ciotolone, prendete il prosciutto a cubetti dal freezer (magari mezz'ora prima così scongela) e gettateglielo sopra con impeto. Nel nostro caso era fresco ma se il prosciutto è di quello inscatolato da banco frigo forse necessiterà di una rapida cottura in padella: prendete un padellino, cafuddate il prosciutto (con un filo d'olio) e via con la fantasia.

Prendete la fontina e, se è presente, tagliate via un bello strato di muffa ( dimezzandone il peso) con un coltello random dopodiché lavate le mani e usate il vostro coltello preferito ( o il coltello random accuratamente lavato) per tagliare a cubetti il formaggio (che poi va bene anche tagliato alla stramuzzo).
Se non è presente lo strato di muffa dovete aspettare che si formi (e intanto io mi farei un panino) o vi tocca saltare un passaggio.
A questo punto buttate nel ciotolone fontina smuffata, prosciutto (già fatto), tre cucchiaiazzi di parmigiano e, se non avete avuto culo durante la preparazione della muddica, un po' di melanzane fritte a cubetti preparate da vostra mamma che male non fanno.
Se vi piace potete aggiungere dell'uvetta, a me non piace ma l'abbiamo aggiunta lo stesso per sbaglio.
Aggiungete sale e pepe manco fosse Natale e amalgamate bene con un cucchiaio di legno o con le vostre manine sante e, possibilmente, pulite.

Finito il ripieno mangiucchiate un po' di mollica dalle mani che è sempre bello e poi lavatele che vi piace.
Se siete proprio hardcore fatevi prendere da un'attacco di furiosa curiosità e annusate il pangrattato che vi entrerà prontamente e in profondità nel naso causandovi problemi di respirazione per diversi minuti ma permettendovi di eseguire una perfetta imitazione del suono di un ingranaggio bloccato.

Quando avrete recuperato a pieno le vostre capacità respiratorie (ma anche prima) prendete i peperoni e lavateli per bene con dell'acqua.
Prendete un coltello di modeste dimensioni ed eseguite un'incisione tutto attorno al pirulo del peperone, come se voleste asportare un capezzolo, creando così un'apertura nel peperone ed un comodo tappo (che sarebbe il capezzolo asportato, per intenderci). Conservate quest'ultimo che può sempre servire (e infatti servirà).
Se non risucite a fare un'incisione degna di questo nome annunciate la resa ricevendo da  vostra madre un "Sì, però devi imparare" che vi spronerà a riprovare.
Tagliate via dall'interno del peperone le parti bianche con i semini e lavate anche l'interno con acqua.

A questo punto prendete uno dei peperoni e con la delicatezza che ha reso noti i guerrieri vichinghi riempitelo di  muddica stando attenti a prendere più condimento possibile cosicchè possiate arricriarvi durante la fase di mangiamento.
Dopo ogni aggiunta compattate il ripieno col vostro dito preferito in modo tale da non lasciare spazi vuoti ed utilizzare l'intero volume fornito dal peperone.

Una volta finito tappate i peperoni con i tappi prima ricavati asportando capezzoli e poggiate i peperoni sulla teglia.
Mettete dell'olio su ogni peperone ripieno e massaggiateli delicatamente (possibilmente canticchiando "Unchained Melody" o "Careless Whisper") finché non si crea un feeling speciale tra di voi.
Il vostro amore (e un po' anche l'olio) impedirà che l'esterno risulti troppo secco dopo la cottura.

Fase di riempimento magico della situazione peperonica


Infornate alla temperatura di 160 °C e lasciate cuocere per un tempo imprecisato. Onestamente non ne ho idea perché li abbiamo preparati a pranzo e mia madre li ha infornati di sera mentre facevo altro.

Ciò che so è che saranno pronti quando supereranno il test della forchetta: infilzate delicatamente con la forchetta un peperone; se esso oppone resistenza e la forchetta non penetra con facilità ha ancora bisogno di cuocere. Ovviamente non punzecchiate sempre lo stesso punto: al peperone non piace e non si ottiene una misura attendibile.

A questo punto i vostri buonissimi peperoni saranno pronti e potete strafogarveli (tanto avete una vita per digerire).

Foto dei peperoni pronti fatta di nascostissimo che proprio un ninja.

Se come me non amate l'uva sultanina questo piatto offre un innovativo sistema d'intrattenimento: il fantastico gioco "Scarta l'uvetta" in cui dovrete catturare tutti i cospiratori che mirano alla conquista del regno di Pepperonio per poi consegnarli alla giustizia (nel  caso particolare, mio padre) che se li mangerà.

Spero abbiate gradito questa ricetta, come sempre ultradietetica, e fatemi sapere (se la provate) come vi pare e come l'avete personalizzata!

Il prossimo post sarà un numero speciale Limited Edition con un fantastico ospite che possibilmente scriverò quando l'ospite mi ricorderà che minchia abbiamo combinato per quel pranzo perché non me lo ricordo.

Cià.

venerdì 4 luglio 2014

In cucina con Gabryo III - L' Ambagah della Vita e della Morte con salsa BBBQ

E bentornati a quello che sta a poco a poco diventando più un blog di cucina che altro.

Giorni fa durante una pausa ho cominciato a guardare Cotto e Frullato, giusto perché non l'avevo mai visto, ed ho scoperto che per fare un hamburger non bisogna conoscere la Magia Nera o essere mia sorella, al che ho pensato: UAO! UN GIORNO LO FACCIO.
Essendo solo a casa (e visto che Geeno mi ha detto che non so cucinare) ho fatto una ricerca per confermare la mia teoria sulla fattibilità della situazione e questo è diventato IL GIORNO.

Ma non perdiamo altro time e vai con la recipe dell'Ambagah!

Per chi non lo sapesse "Ambagah" è il modo in cui Zenigata pronuncia "hamburger" in un film di Lupin III (credo sia in "Episode: 0") e fondamentalmente mi piace come suona.


-AMBAGAH OF LIFE AND DEATH CON SALSA BBBQ-

Ingredienti:

- Mani pulite (possibilmente le vostre);
- Pane che vi piace, magari tondo ma, capito, è sempre pane (io a casa l'avevo rettangolare);
- Un blocco di tritato congelato dal peso ignoto;
- Una para di fette di bacon a fette (non so come mai) congelato (io avevo la coppata a fette ma se avete roba a cubetti è pure buona. Il bacon è sempre buono);
- Una cipolla;
- Olio, sale, aceto;
- Le vostre spezie del cuore (le mie: pepe, paprika forte, curry);
- Ketchup;
- Lattuga dell'orto di vostra sorella (se vostra sorella non ha un orto potete chiedere alla mia ma non vi assicuro niente);
- Due sottilette;
- Pomodorini (che forse sono pure dell'orto di mia sorella) o pomodori.
- Zucchero (se l'avete, di canna. Io non l'avevo.)
- Padella e coperchio;
- Cucchiaio di legno;
- Il vostro coltello preferito (se ne avete uno);
- Tagliere;
- Piatti e carta assorbente (io non ne avevo e ho usato dei tovaglioli).

VAI COL PROCEDIMENTO.

Cominciamo preparando la Salsa BBBQ (Bacon Barbeque):

Intanto vi lavate le mani.

Brandite il vostro coltello preferito: il mio è un coltellaccio che mi ricorda Dexter.

Prendete la cipolla e dopo aver tolto la buccia prendetene metà e tagliatela più o meno finemente (un po' a muzzo), come vi viene meglio.
Personalmente, per sentirmi uno che ne sa, uso la tecnica che mi ha insegnato La Guida in Cucina del Nintendo DS e poi faccio dello zakazaka perché mi diverte. Facciamo una piccola digressione sull'argomento.

Magica Tecnica di Tagliamento Cipollare (MTTC): Invece di tagliare alla stramuzzo poggiate la cipolla sul tagliere e fate dei tagli in orizzontale per una cosa come 9/10 della cipolla (NON TAGLIATE DEL TUTTO). Se sembra un libro siete stati bravi.
Eseguite gli stessi tagli in verticale per lungo; a questo punto appena tagliate trasversalmente la cipolla sarà già bella che cubettata.
QUESTO SI CHIAMA TAGLIARE CON STILE.
Lo zakazaka è il modo in cui gli chef fighi (e mia sorella) triturano la roba, solo che con me funziona male (anche se mi diverto a farlo lo stesso).

Cafuddate la mezzacipolla triturata nella padella con dell'olio (senza esagerare) e del sale.

Mentre soffrigge buttateci un cucchiaio di zucchero (se lo mettete di canna fatemi sapere come viene) e fate caramellare un po'. Per chi non lo sapesse, caramellare significa fai "cuocere e arrimina, ci pensa lo zucchero".
Aggiungete sale, pepe, curry e paprika e fate cuocere un po' in modo che possano rilasciare il loro pieno potere.

Mentre le spezie superano il limite del supersayan tagliate una fetta di coppata a quadratinozzi e buttatela lì (se l'avete a cubetti non c'è bisogno di tagliarli ma dovete buttarli lì lo stesso).
A questo punto potete mettere l'aceto (in dosi umane): in una ricetta che ho visto Gordon ci metteva quello di sidro ma io sono povero ed ho quello di vino (ci sta bene lo stesso).
Fate ridurre un po' la cosa e appena se ne va un po' di feto dell'aceto avete fatto. Per chi non lo sapesse, ridurre vuol dire "cuoci che l'aveto diventa di meno".
Se, come nel mio caso, la bottiglia di aceto vi fa lo scherzone e parte il tappo facendo cadere una cascata di liquami, ovviamente dovete aspettare un po' di più dicendo ogni tanto: "Matre, che feto!"

Non appena si riduce la situazione acetale aggiungete il ketchup (se li avete potete mettere anche Worchester e Tabasco. Io non li avevo.) e fate cuocere, mescolando, finché la salsa non raggiunge la densità che preferite.
Mentre cuoce assaggiate ed aggiustate di sale, pepe e spezie in base al vostro gusto.
Una volta pronta mettete la salsa in una ciotolina a riposare un po' e poi in da fridge.
Ora potete lavare la padella.

Passiamo a preparare L'Ambagah con la Surprise:

Se non l'avete ancora fatto tornate indietro nel tempo e mettete la carne a scongelare. Io l'avevo fatto ma non si era scongelata comunque.
Se avete problemi a scongelarla piazzatela su una roba d'alluminio che dovrebbe smuoversi prima grazie ad un magico processo fisico-chimico.

Mentre la carne scongela prepariamo la Surprise tagliando l'altra metà della cipolla con la MTTC e mettendola a soffriggere con olio e sale.
Se, come nel mio caso, mentre tagliate la cipolla ci mettete troppa enfasi e vi vola via dal tagliere non vi preoccupate, è dovuto alla presenza nelle cipolle di acido solforico che è volatile (non è vero che è volatile ma mi piaceva la battutona).

Prendete altre due fette di coppata, sbrandellatele e VIA CON LA FANTASIA!
Spadellate la coppata accoppata con le spezie e, dopo aver accuratamente spento i fornelli, mettete il tutto su carta assorbente e asciugatelo così rimane bello CROCCANTI (come le NUCCIUALE).

Lavatevi le mani.

Se ancora la camurria non si è scongelata, prendete il pane e tostatelo leggermente mettendolo in padella e scafazzando (magari la padella pulitela prima, giusto se avete tempo).
Prendete una para di foglie di lattuga, lavatele e tagliate via le parti che vi fanno impressione. I pomodorini tagliateli dopo, manco per sporcare un piatto.

Appena la carne è pronta mettetela bella spaparanzata su un piatto fondo e tirateci sopra la roba croccante di cipolla e bacon. Appallottolate come se voleste fare un'arancina e maniate ben bene in modo che il composto si amalgami con la carne (vi pare a voi non vi lavate le mani prima e dopo).

Mettete la padella sul fornello, schiacciate un po' quella che per ora è un'arancina per renderla hamburger ed adagiatelo al centro della padella.
Prima di accendere il fuoco piazzate sull'hamburger due sottilette una sull'altra (possibilmente la seconda ruotata di 45° rispetto alla prima).
Accendete il fuoco e, utilizzando un bicchiere, versate dell'acqua attorno all'hamburger (tipo cerchio magico).
A questo punto coprite col coperchio (WOW!) in modo tale che avvenga una sorta di cottura ibrida semialvapore (ringrazio Maurizio Merluzzo per questa sacra tecnica).

Mentre la cosa cuoce piazzate il pane sul piatto e smollateci la Salsa BBBQ che avevate  messo in da fridge. Selvaggiamente, come un muratore con la cuacina (se non sapete cos'è la cuacina, informatevi).

Dopo aver aspettato n'anticchia prendete la carne e piazzatela  sul panino salsato.
Nel caso in cui vogliate l'hamburger al sangue (che in italiano si dice crudo) dovete aspettare un po' meno di n'anticcha; nel caso in cui lo vogliate ben cotto dovete aspettare un po' più di n'anticchia.

Se come me avete il panino rettangolare non disperate: mettete l'hamburger su un piatto e tagliatelo a metà; oltre a renderlo paninabile questa tecnica permette di controllare il livello di cottura della situazione.
Nel mio caso era ancora crudo perché avevo fame e l'ho uscito subito quindi l'ho ripiazzato lì con poca acqua.

Se doveste lasciarlo molto nella padella e notate che il formaggio è sparito non abbiate paura, non avete i topi ninja a casa: troverete il formaggio attorno alla carne semi-solidificato sulla padella (dove prima c'era l'acqua).
Prendetelo con una palettina (se non l'avete fatto bruciare si stacca facilmente) e trasferite questa crosta formaggiosa spaziale sul panino, sopra la carne.

Dopo questa magica avventura lanciate sulla carne formaggiata la lattuga e qualche pomodorino tagliato a metà. Salate il tutto a piacere e chiudete la creatura con la parte superiore del panino.

Adesso potete gustarvi questa meraviglia <3




Guardate come vi scruta la surprise.



Ammirate l'infinita possanza.



Per oggi è tutto.
Se lo preparate fatemi sapere come vi pare, se fate modifiche ditemi come risultano e cià.

sabato 11 gennaio 2014

In cucina con Gabryo II - La pasta alla fungonara.

Salve!
Fischia, non scrivo da un sacchissimo quindi prima di iniziare breve riassunto della vita precedente: sono stato a Disneyland (<3), ho traslocato e sto in una casetta carina con un sacco di roba ritrovata.
Visto che adesso mia mamma lavora tantissimo mi trovo spesso a cucinare a pranzo ed oggi è sbucata una nuova magica ricetta quadratica media: la pasta alla fungonara.

Ingredientos:
1 sacchetto di funghi freschi da cucinare prima che vadano a male
1 scatola di uova da 6 uova
1 sacchetto di salumi vari posto sopra la scatola delle uova
2 fette di coppata
formaggio grattugiato
mollica
sale
pepe
curry
spezia africana rossa che continuo a scambiare per peperoncino
panna

Procedimento:
Iniziamo esplicitando che questo piatto si può preparare solo se bisogna cucinare dei funghi prima che vadano a male; se non avete funghi in pericolo di vita potete fingere che lo siano o cambiare ricetta.
Prendete i funghi per cucinare una semplice pasta ai funghi e metteteli sul vostro piano di lavoro ai funghi. Funghi.
Il prossimo è un passaggio importante per la riuscita del piatto quindi fate molta attenzione: prendete il sacchetto coi salumi e la coppata assicurandovi di fare cadere a terra la scatola delle uova. Se 5 uova su 6 sono spaccate potete continuare sennò ripetete l'ultimo passaggio con una nuova scatola di uova.
Mettete il contenuto delle 5 uova spaccate in un bicchiere e decidete di farne una frittata.
Mettete le uova in un piatto fondo, aggiungete formaggio, sale, mollica e sbattete bene (ma mica tanto) il tutto. A questo punto lasciatele fetere di lato.
Dopo aver accuratamente lavato i funghi prendete un tagliere e tagliateli seguendo l'antica tecnica australiana dello Sminuzzo Leggermente a Muzzo; fatto ciò buttate i funghi sminuzzati in un'insalatiera o comunque in un coso che tiene roba (non ricordo il nome, mi viene "bacinella").
Prendete un padellone e, dopo aver aggiunto olio a volonté, égalité e fraternité, versateci il miscuglio da frittata. Aspettate che vostra madre vi dica: "No, l'uovo alla fine! Così ti viene la frittata" per cominciare a darci dentro di cucchiaio di legno così da evitare che l'uovo si attacchi ottenendo in tal modo delle bellissime uova strapazzate.
Aggiungete i funghi, le fette di coppata spezzettate (roba a dadini sarebbe meglio ma non l'avevo) ed altro olio, manco fosse un lottatore greco. Continuate a mescolare finché non vi muore la situazione muscolare ed aggiungete curry, pepe, sale e la spezia africana rossa che continuate a scambiare per peperonicino.
Una volta pronto il vostro condimento dovrebbe risultare simile a questo (ma in quantità maggiori, questo è quello avanzato):


Mentre siete intenti a farvi i muscolazzi arriminando dite a qualcuno di mettere l'acqua sul fuoco e, quando bolle, "iccate" la pasta: rigatoni, credo... Non lo so, pasta corta che vi piace ma non troppo corta che non vi piace.
Scolate ed aggiungete nella stessa pentola in cui si trova la pasta, condimento a "Here it is! Take it!" (per chi non conoscesse l'inglese: "Teccà! Pigghiatillo!") e la nostra amata panna che rende tutto più amalgamevole e buono. Se vi va potete aggiungere altro pepe: io l'ho aggiunto.
A questo punto aspettate che vostra madre dica: "Praticamente hai fatto una carbonara ai funghi" per dire: "'ncà buono!".
Alla fine otterrete un bambino simile a questo e potete anche mangiarlo in allegria con parenti ed amici:




(Le foto sono palesemente degli avanzi ma va bene lo stesso)

Un giorno tornerò a scrivere attivamente per i miei lettori inesistenti <3 fino ad allora adieu!

giovedì 8 novembre 2012

Una persona fondamentalmente graziosa


Oggi sono stato nel mondo esterno *_* e ammetto che forse sto esagerando un po' con la mia usuale reclusione XD (Babbiando babbiando non uscivo da tipo due settimane).

Comunque sono stato alla presentazione di "Un polpo alla gola" di Zerocalcare.
Per chi non lo sapesse Zerocalcare è un fumettista italiano che da qualche mese ha guadagnato sempre più punti nella mia personale classifica de "Le persone che non conosco ma a cui voglio tanto bene" (in cui potete trovare anche vari protagonisti di serie TV come Simon Baker, David Tennant, Robertino, Sherlock della BBC di cui non scrivo l'impronunciabile nome, vari youtubers e Natalie Portman che detiene anche i primi posti nella classifica "Donne che trovo fondamentalmente attraenti"). Ad ogni modo qui c'è la biografia dateci un'occhiata http://it.wikipedia.org/wiki/Zerocalcare.

Ho conosciuto Zerocalcare casualmentissimamente leggendo, non ricordo, dove la striscia del dottor Pagapollo che mi ha letteralmente fatto ridere fino a piangere spingendomi a cercare altro materiale di questo fumettista che già mi aveva rubato l'amido. Dopo aver letto tutti i post del blog su cui pubblica le strisce (www.zerocalcare.it andateci perché merita) ero ormai diventato ufficialmente un suo fan, tutto ciò senza aver neppure letto il suo primo libro giusto perché bisognava comprarlo (ci tengo a precisare che sono tirchio solo quando si tratta di cose per me XD).
Chi mi conosce sa della mia naturale predisposizione allo scanso di acquisto: a volte credo che se avessi dovuto nascere autonomamente avrei scaricato pure gli organi interni giusto per evitare spese inutili. Tra l'altro questa mia caratteristica è in contrasto con l'amore che provo per i fumetti cartacei e il profondo e radicato odio per le scan; morale della favola sono indietro con gran parte dei manga e fumetti a cui mi sono interessato guadagnandomi l'antipatia di molto cari amici che non possono parlare di alcun ché in mia presenza (e li ringrazio per la delicatezza mostrata da questo punto di vista).
Tornando al discorso, tempo fa un mio amico, che chiameremo Horcrux per rispetto della sua privacy, mi ha avvertito di questo Zerocalcare live @ Letters Faculty, University of Palermo (giusto per dirla giovane).
Il problema era, a quel punto, trovare qualcosa da farsi autografare perché non mi sembrava bello presentarmi con una tavola stampata dal blog... Io, nei panni di Zero, mi sarei sputato in faccia; cominciavo a disperare quando oggi una rivelazione giunge dalla pagina dell'evento: "Per l'occasione verranno vendute copie di 'Un polpo alla gola' a prezzo speciale".
Mi si è aperto un modo, ho pensato che parlando di prezzo speciale fossero almeno cinque euro in meno, un prezzo giusto.
Per un attimo Timmaggini, la zona della mia mente che formula ipotesi assurde (immaginatela con un sorriso idiota e la faccia da ebete che ho quando pronuncio una frase cominciando con "T'immagini"), ha elaborato la frase: "T'immagini c'è tipo lo sconto di un euro?".
Per assurdo ci avevo preso ma comprai comunque il primo libro "La profezia dell'armadillo" desiderando di tirare quei due euro di sconto in testa al tizio mentre lanciavo una scarpa a Zerocalcare per quel cosiddetto "prezzo shock" XD. Cosa che ho gridato a due metri da Zerocalcare senza volerlo e che mi verrà rinfacciato a vita dalle mie care amiche, che per motivi di privacy chiameremo Porcella e Mucca, che mi hanno accompagnato quest'oggi (tutto questo discorso era per far capire quanto ammiro quest'uomo anche se non si capisce bene).
In definitiva dopo ore di fila, con il mio compagno di trincea Horcrux, abbiamo ottenuto il nostro riconoscimento: lui si è beccato la dedica "Per Hor" ed io "Per Ho" giusto per abbreviare visto che i nostri nomi coincidono fino ad un certo punto XD dopo di ciò ci siamo ricongiunti a Porcella, Mucca ed il suo ragazzo Panda nel gaudio generale.

Devo dire che, come credevo tra l'altro, questo è stato uno degli acquisti più azzeccati degli ultimi tempi: ho passato la sera a leggerlo e ne sono rimasto molto colpito (tanto da scrivere un post, lungherrimo tra l'altro °°): anche per via del tema trattato qusto libro riesce a far commuovere quanto ridere, tanto che a volte può far avvenire entrambe le cose facendovi rimuovere. Poi esprime tutta una serie di sentimenti e problemi in cui personalmente mi sono ritrovato e che probabilmente colpiscono tutta una generazione: insomma lo consiglio vivamente perché è un signor Libro.

Per concludere vorrei parlare dell'uomo che sta dietro a tutto ciò: Zero, sebbene sembri un pazzo assassino nelle strisce, è una persona graziosissima, tipo un pezzo di pane che disegna, e non lo dico solo perché quando hanno chiuso l'università è stato un'altra ora fuori ad autografare. Quello che mi piace è come si rapporta con quelle che sono le sue opere: oltre al messaggio che vuole diffondere ho apprezzato il fatto che quando gli si chiedeva perché una cosa l'aveva fatta in un modo lui rispondesse "Boh", come se quella fosse una cosa naturale e quindi non avesse un motivo vero e proprio. Magari a molti può dare fastidio come risposta ma io credo sia giusto e penso che sia così che un artista dovrebbe operare, spontaneamente.
Per capirci se uno mi viene a presentare una poesia e mi viene a dire che figure retoriche ha usato e perché sarà magari molto bella da sentire, eccetera, ma non spontanea.
Sembra una visione semplicistica dell'arte simile alla "teoria dell'arte amminchia da interpretare" tipica dei liceali ma non è questo che intendo: ciò che voglio dire è che bisogna certo mandare un messaggio ma trovo superfluo andare a cercare di proposito metafore e simili per fare i fighi, se poi ti viene di dire "cadono le foglie" invece di "c'è gente che crepa" mi sta bene ma proprio perché t'è venuto naturale, capì?

Vista la lunghezza eccessiva del posto ed il fatto che non riesco ad articolare bene la discussione finale (si capisce dal fatto che alla fine ero più sul parlato XD) metto fine a questo resoconto di vita vissuta.

Ci tengo a ringraziare Porcella, Mucca e Panda che mi hanno aspettato tutto il tempo rompendosi i cogliomberi, Horcrux che è stato un valido alleato e compagno d'arme, Zerocalcare che non leggerà mai questo post e non riceverà mai una mia scarpa in testa (né una mia domanda, perché mi pare male) ed infine ringrazio tutte le persone che mi hanno guardato male quando mi sono lamentato del prezzo del libro come un vecchio alle poste ^0^

Vi lascio con questa magnificenza.






Si vede anche la mia vestaglia da vecchietta, ottimo.

martedì 16 ottobre 2012

Notti insonni e sfoghi.

Mi capita talvolta di non riuscire a prendere sonno: certe volte è bello perché magari non dormi preso dall'ispirazione e preferisci disegnare o leggere un bel libro ed il sonno si fa da parte.
Spesso però non è così: è come se l'oscurità ti scavasse dentro ponendoti davanti tutte quelle cose a cui inconsciamente eviti di pensare, tutto ciò di cui ti penti, le persone lontane, ciò che dovrebbe davvero essere importante, le occasioni sfumate, facendoti sentire tutto il peso dei tuoi errori e finisci per pensare: "Che genere di persona sono? Dove sto andando a parare nella vita?".
Per quanto ciò personalmente mi faccia sentire una persona orribile credo sia un bene risvegliare la coscienza ogni tanto, sebbene così bruscamente, giusto per essere un po' più consapevoli di ciò che si è e che si vuole essere.

Comunque, speriamo che il prossimo post sia più allegro, lol.

Buona notte (o buon giorno) a tutti ^^

lunedì 10 settembre 2012

Let's cook together *0*

Salve! Oggi i miei non ci sono per cui mi sono dato alla cucina sfornando un vero e proprio capolavoro! *w* (in realtà è un piatto semplicissimo ma per me è come un figlio XD)

Un magnifique plat de paste aux petits tomates avec tocquettes des jambon et mozzarelle u_u

Per chi la volesse, voilà la ricette! (en françitalien)

Les ingrédients:
- Pennettes rigeaux
- Une suppiere des petits tomates
- Un saquette de jambon taglié a tocquettes
- Une mozzarelle

Prendete un taglieur de legne et votre coltelle préféré. Sélectionnez les petits tomates plus bons et taglie-les: n' exaggerez pas, ça suffit n'anticchia.
Buttez les petit tomates en la padelle avec de l'oil extra-vierge d'olive et buttez aussi un peu de jambon (un peu moins des petits tomates). Accendez le feu à flame aute et aggiungez sal, pepe, noce mosceau et paprike salée.
mentre se cucine fait bollir l'eau pour la paste; pesez les pennettes (à plaisir) et tagliez la mozzarelle.
Ogni tante mescolez les tomates ou s'abbrucient; quan ils sont un peu cottes spremetez-les un peu pour far sortir le suc, yum!
Quand le jambon devien un peu scure spegnetez le feu.
Si l'eau bolle calez la paste et aggiungez le sal: temp de cotture 9 min.
Quand la paste est pronte (assaggez-le), scole-le avec un scole-paste.
Enfin sautez la paste avec les petits tomates et le jambon jusqu'elle deviens un peu rouge; aggiungez la mozzarelle et mélangez pour la faire filer.

Et voilà, votre plat des Pennettes rigeaux aux petits tomates avec jambon et mozzarelle! XD


mercoledì 5 settembre 2012

Uhuh, primo post dal cellulare xD

Sono tornato dal regno dei morti (di sonno xD).
Ultimamente sono stato un po' impegnato con lo studio per cui non ho proprio nulla da scrivere né le forze per farlo XD
Pensandoci bene ultimamente ho ritmi sballatissimi, dovrei regolarmi un po', non faccio che studiare e poi calarmi anime fino alle 4 :/ il 27 ho l'esame e volendo ce la potrei fare, anzi ce la devo fare.
Comunque torno al mio film e auguri a me per l'esame U.U vai coi post inutili xD (era prevalentemente per scrivere dal cellulare XD)